La Coppa Italia è da poco iniziata e ci sono dei giocatori di proprietà del Torino in prestito che la stanno giocando
Prima dell’inizio della Serie A, si scende in campo per la Coppa Italia. La competizione nazionale è iniziata da poco e ieri sono state giocate le prime 4 gare dei trentaduesimi di finale. Già nello scorso weekend invece, erano stati giocati i 4 turni preliminari. Torino che giocherà lunedì 18 alle 21:15 contro il Modena. Ma come sono andati i giocatori del Torino in prestito in questa Coppa Italia? Partiamo da Nicola Rauti, attaccante classe 2000 del Torino in prestito al Vicenza (che avrà l’obbligo di riscatto a fine stagione). Esordio positivo per i veneti, che avevano battuto per 2-0 in trasferta il Padova. Rauti era entrato in campo al minuto numero 66 al posto di Capello. Ma l’avventura si è conclusa ieri sera: Genoa-Vicenza 3-0. Hanno deciso le reti di Carboni, Stanciu e l’autogol di Benassai. 0 minuti per Rauti. Finisce qui la Coppa Italia per la squadra di Fabio Gallo.
Esordio per Cacciamani
Alessio Cacciamani è andato in prestito in Serie B alla Juve Stabia. La squadra campana ha esordito in trasferta contro il Lecce e ha perso per 2-0. Nonostante l’espulsione di Banda, hanno fatto la differenza i gol di Krstovic su rigore e Kaba. Cacciamani ha esordito in maglia gialloblù, entrando in campo al minuto numero 61 al posto di Mosti. Ha scelto di giocare con il numero 77.
Stasera tocca a Mullen
Questa sera alle ore 18:00 toccherà a Senan Mullen. Il difensore è appena andato in prestito al Mantova e si gioca al Penzo Venezia-Mantova. Possibile esordio, come per Cacciamani, anche per lui.

Cacciamani promette davvero bene. Incrociamo le dita e speriamo di rivederlo presto al Toro!
Si, col prezzo appeso al collo.
Cacciamani speriamo giochi con continuità.
Per giocatori cosi servirebbe la squadra B.
Visto ieri Cacciamani, decisamente forte. Non lo tenevano. E anche il telecronista ne ha parlato benissimo.
Visto anche io e ne sono rimasto affascinato.
Davvero bravo, sulla fascia sx ha sempre puntato l’avversario e creato diverse azioni importanti.
Sembra davvero forte e con le idee di gioco molto chiare.
Il cronista ne era entusiasta ed ha parlato molto più di lui che di Camarda